Quando ho cominciato a lavorare a maglia mi sono fatta un sacco di promesse per cercare di non esagerare con gli acquisti o di non farmi trascinare troppo dall’entusiasmo. In particolare mi sono ripromessa di finire sempre un lavoro prima di cominciarne uno nuovo, di non avere troppa scorta di filato e di non comprare il filato senza sapere cosa farci.

Be’, dopo solo un anno e mezzo, posso dire di non essere riuscita a mantenere nessuna di queste promesse. Per i filati non c’è speranza… ci sono sempre modelli bellissimi e quando ne individuo uno mi metto subito alla ricerca del filato adatto e spesso lo acquisto. Il problema poi è che non sono abbastanza veloce per realizzare tutti i progetti e i filati cominciano ad accumularsi.

Una sola volta ho preso un filato bellissimo senza pensare a cosa farci e sta ancora lì in attesa perchè non riesco ad accoppiarlo con nient’altro… Forse questo è l’unica promessa che, mi sento di dire, manterrò più a lungo.

Per quanto riguarda invece il numero di Work in Progress (WIP) quello varia e tende ad aumentare in certi periodi. Le motivazioni che mi portano ad avere tanti WIP sui ferri e lavori non ancora finiti sono diverse. Alcune motivazioni sono stimolanti mentre altre sono invece meno interessanti e hanno più ha che fare con l’entusiasmo che si spegne.

Louisiana Sweater - WIP
Louisiana Sweater – WIP

Amore per gli inizi

C’è qualcosa di eccitante nell’iniziare un nuovo progetto e questa emozione a volte mi è necessaria proprio per affrontare la vita di tutti i giorni. Questo mi accade sia quando inizio un pattern acquistato sia quando mi cimento in un mio design. La scelta del pattern, la ricerca del filato sono già di per sé parte del progetto e mi tengono impegnata…. ma poi quando comincio a montare le maglie per il campione o il progetto comincia a prendere forma “it’s a kind of magic”!.

Ci sono progetti piccoli come cappellini o girocolli che sembrano proprio fatti per dare una veloce gratificazione. Tra questi ricadono anche tutti quei progetti con filati grossi tipo Bulky e super bulky. Proprio per questo solitamente ho sui ferri almeno un progetto che proceda velocemente e uno più elaborato o da lavorare con i ferri piccoli quindi semplicemente più lungo da finire…. almeno per me che sono leeeenta!

Diversificazione

Diversificare i progetti è un’altra cosa che mi viene utile nella vita di tutti i giorni. Se sto lavorando a un maglione magari inizio un progetto diverso come guanti, cappelli o un progetto per bambini. In questo modo ho qualcosa di più piccolo da portarmi dietro in viaggio.

Ma non è solo la grandezza del progetto che conta, a mio avviso. Anche avere fra le mani filati di consistenza e materiali diversi è per me importante. Ho notato che in alcuni momenti difficili cerco lane grosse e pelosette un po’ come se avessi bisogno di un peluche da abbracciare.

Vanilla Latte Socks - WIP
Vanilla Latte Socks – WIP

Disamore

Poi purtroppo capita anche che lavorando un pattern le cui fotografie vi sembrano strepitose vi ritroviate ad essere annoiate dalla ripetititività… o magari sopraffatte da una lavorazione troppo impegnativa. Qui bisogna essenzialmente valutare bene se lasciar perdere e disfare o mettere tutto un po’ in stand by per riprendere in un secondo momento. I progetti maturano stando in stand by e maturiamo anche noi.

L’anno scorso, per esempio, ho ho lavorato per la prima volta il cotone. E’ stato uno shock. L’elasticità del cotone (o la sua mancanza) sono state una doccia fredda. A suon di crampi ho finito un vestitino per mia figlia mentre la mia canottiera è naufragata… Riprendendolo in mano quest’anno mi accorgo che faccio meno fatica. Il modello è molto bello quindi credo proprio che cercherò di finirla. Il letargo invernale ha fatto bene a questo progetto.

Se però un progetto proprio non ci sta dando soddisfazione allora è il momento di disfarlo. C’è qualcosa di liberatorio nel disfare un progetto che non ci piace. In fin dei conti con quel filato si potrà dare vita a un progetto più interessante… un nuovo inizio! E così il cerchio si chiude.

Cheshire Cat WIP
Cheshire Cat WIP

La mia attività di lavoro a maglia varia quindi molto con il mio umore e non credo che su questo si possa dare un giudizio. Alla fine è un hobby e ci deve dare piacere e soddisfazione quindi perché farsi tanti problemi se abbiamo qualche lavoro in più sui ferri?

Sono fondamentalmente convinta che ci sia comunque un limite per cui poi anche i troppi WIP ci daranno frustrazione e allora sarà nostro dovere disfarli o finirli…. E in cuor mio so che sapremo cosa fare nel momento in cui riprenderemo in mano i lavori in “stand by”!!

Happy knitting!

Manuela

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Serial knitter da qualche anno, recentemente ho intrapreso anche la sfida del cucito sartoriale. Ormai mi definisco una serial maker con l'obiettivo di avere un guardaroba handmade. Creare mi aiuta a districare i pensieri ingarbugliati ed è per questo che nasce Knitting Therapy, un luogo virtuale dove condivido questa passione che aiuta a portare tranquillità nella mia vita.

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